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La pulizia delle monete


Innanzitutto bisogna precisare che se si ha qualche dubbio sul come pulire al meglio le proprie monete, allora è bene non fare proprio niente! E nel caso in cui si posseggano delle monete di grande valore, è opportuno che la pulizia venga effettuata da dei professionisti adeguatamente preparati ed istruiti.
In ogni caso, se si decide di ripulire delle monete in prima persona, è bene seguire delle indicazioni di massima. Se è la prima volta, è meglio non pulire le monete senza le avvertenze e la guida di una persona che ha già familiarità col processo. La pulizia effettuata in modo non corretto può ridurre il valore della collezione e dare inizio ad un processo di deterioramento della superficie delle monete. A dire il vero, di solito la cosa migliore da fare è semplicemente quella di lasciare le monete così come sono. Una patina d’ossido naturale può anche dare valore alla moneta. Di solito i collezionisti e i commercianti di monete si aspettano di vedere il segno dell’età nelle monete più antiche, e la patina è a tutti gli effetti una prova che si ha a che fare con una moneta autentica.
Se dopo queste precisazioni si è ancora decisi a ripulire dei pezzi, allora ci sono alcune cose da tenere bene in mente per fare in modo che il danno alle monete sia minimo.
La prima cosa è ricordarsi che la pulizia delle monete richiede un tocco delicato: mai strofinare le monete o sfregarle con qualcosa di abrasivo.
Qualche volta può capitare che la moneta sia sporca di terra, questo può succedere se magari la si è trovata usando un metal detector. In questo caso si può provare a tenerla in ammollo nell’acqua leggermente saponata (senza strofinare!).
Se rimane ancora dello sporco, allora si può tenerla a bagno nell’olio di oliva per un paio di giorni per poi togliere molto delicatamente lo sporco con uno stuzzicadenti. In questo caso la pulizia deve essere fatta con attenzione e con mano leggerissima per minimizzare al massimo i graffi. Poi si deve risciacquare abbondantemente ed asciugare delicatamente con un panno di cotone, senza sfregare, ma asciugando appoggiando più volte il panno sulla moneta.
Nel caso in cui sia presente una patina ambrata, non bisogna mai utilizzare dei detergenti abrasivi, come quelli che vengono comunemente utilizzati per pulire i metalli, soprattutto nel caso in cui si abbia a che fare con le monete d’argento.
Un tempo si usava rimuovere la patina tenendo le monete immerse in una sostanza pulente, ma poi si è scoperto che questo metodo le danneggiava. E’ meglio non usare neanche il bicarbonato di sodio per renderle brillanti: come già accennato, la patina ambrata delle monete antiche le rende spesso più pregiate perché ne attesta l’antichità. E la se la patina presenta dei riflessi iridescenti, allora è probabile che i collezionisti siano disposti a pagare anche di più per avere un pezzo del genere.

La rimozione dei residui di PVC
Il PVC è stato a lungo utilizzato per creare dei raccoglitori di monete, e spesso lo si può ancora trovare sottoforma di bustine. Però, se si ha l’intenzione di tenere a lungo i propri pezzi, è meglio non usarlo. A lungo andare il PVC reagisce chimicamente causando la deposizione di una sostanza verdastra oppure un film oleoso. Oltre a queste cose ben visibili, c’è da dire che gli acidi che si originano dal PVC possono proprio intaccare la superficie delle monete.
La sostanza che inzacchera le monete originandosi dal PVC può essere rimossa con l’acetone, ma qui bisogna fare molta attenzione perché l’acetone è una sostanza chimica abbastanza pericolosa. Bisogna maneggiarlo utilizzando dei guanti in lattice e una protezione per gli occhi, e poi si deve operare in ambiente ben areato. Anzi, se si vuol utilizzare l’acetone, è meglio leggere bene tutte le indicazioni scritte nell’etichetta, così si capisce bene con cosa si ha a che fare e come lo si deve gestire.
Per la pulizia, bisogna versare una piccola quantità di acetone in un piccolo contenitore in modo tale da ricoprire la moneta e poi si deve agitare dolcemente il contenitore per fare in modo che lo sporco venga rimosso. Si deve ripulire una moneta alla volta per evitare che si striscino fra loro e non si deve utilizzare un contenitore di plastica perché sennò l’acetone lo scioglie. Se restano ancora delle tracce di sporco, allora si possono rimuovere con un cotton fioc imbevuto di acetone, tamponando la moneta con un delicato movimento rotatorio fino a che lo sporco viene via. Mai sfregare o far forza, sennò restano delle strisciatine sulla superficie.

Fino a qualche anno fa, c’erano anche collezionisti che spruzzavano la lacca sulle monete perché ritenevano che potesse proteggerle.
La lacca col passar del tempo diventa secca e screpolata, si frammenta e lascia delle aree scoperte che subiscono l’ossidazione. La moneta diventa così molto brutta, a macchie e a scagliette. Quindi è meglio rimuovere la lacca, e per far questo serve una veloce immersione in acetone.

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